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La vegetazione e le coltivazioni tipiche

All’interno del sito UNESCO Costiera Amalfitana è possibile riconoscere un elevato grado di biodiversità, elemento che suggerisce la necessità e l’opportunità di dedicare molta attenzione alle problematiche di tipo conservazionistico e gestionale. I diversi habitat presenti e segnalati nel territorio, si inseriscono inoltre all’interno di un paesaggio caratterizzato dalla multisecolare opera di trasformazione operata dall’uomo che ha favorito direttamente o indirettamente alcuni aspetti della vegetazione a danno di altri (Caneva et al., 2007).
Dal punto di vista vegetazionale, l’integrazione delle informazioni di tipo bioclimatico, litologico e morfologico permette di riconoscere porzioni di territorio piuttosto omogenee disposte approssimativamente in fasce, all’interno delle quali possono essere individuate le principali tipologie fitocenotiche. Secondo questa articolazione si riconoscono:

  • Una fascia basale mediterranea occupata dalla vegetazione a sclerofille, in cui la specie dominante risulta Quercus ilex.
  • Una fascia collinare di pertinenza dei boschi misti caducifogli ad Acer opalus subsp. obtusatum, Quercus pubescens sl., Alnus cordata, Ostrya carpinifolia.
  • Una fascia montana corrispondente alle formazioni forestali di latifoglie mesofile in cui Fagus sylvatica rappresenta la specie guida.

All’interno di ciascuna fascia si sviluppano le diverse tipologie vegetazionali caratterizzate da una loro connotazione ecologica e strutturale, appartenenti ai diversi stadi evolutivi, collegati tra loro in senso temporale (prati, garighe, arbusteti, boschi) e spazialmente suddivisi sulla base dei parametri climatici, litologici e morfologici.

estratto da G. Caneva et al., L’ambiente naturale e le sue relazioni con l’uomo, in Piano di Gestione Costiera Amalfitana

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